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Sicurezza del lavoratore isolato

Quanto segue è un estratto dalla sezione “Valutazione Rischi Esogeni per Attività Fuori Sede” del Manuale di Sicurezza Aziendale di Pontiradio PR ed è stato redatto in applicazione di quanto prescritto agli articoli 18, 36, 37 e 45 del Decreto Legislativo 81/08.

Pontiradio ha individuato alcuni fattori di rischio aggiuntivi che possono interessare le proprie attività produttive, ma anche quelle dei suoi clienti.

Fattori di rischio aggiuntivi

Fattori Organizzativi

  • Lavorazioni in solitudine
  • Lavorazioni in squadra, ma con difficoltà di comunicazione diretta tra i lavoratori
  • Lavorazioni in orario notturno

Fattori Ambientali

  • Sito non presidiato
  • Sito di vasta estensione
  • Sito particolare
  • Località isolata
  • Località disagiata
  • Località ostile (a rischio incolumità per i dipendenti)
  • Condizioni climatiche avverse

In tutti questi casi, o in combinazioni di essi, oltre al rischio “endogeno” della specifica lavorazione, Pontiradio ha individuato i seguenti rischi.

Rischi esogeni

  • Rischio legato alla difficoltà di coordinamento tecnico-operativo
  • Rischio legato alla carenza di supervisione e informazione
  • Rischio di errori causati da stress e/o disagio (sensazione d’isolamento o paura)
  • Rischio di natura medica (disturbo di salute imprevisto o stato d’ansia)
  • Rischio legato alla mancata localizzazione del lavoratore
  • Rischio relativo al ritardo nella rilevazione dell’evento
  • Rischio di violenza esterna (security)

Situazioni di rischio esogeno

  • Lavorazioni svolte da un unico addetto (lavoratore in solitudine)

    Per lavoro in solitudine si intende quella situazione in cui il lavoratore si trova ad operare da solo, senza alcun contatto diretto con altri lavoratori.

  • Lavorazioni svolte da un unico addetto (lavoratore isolato)

    Un lavoratore, ancorché organizzato in squadra, è considerato isolato se non è in visibilità ottica e/o in raggiungibilità acustica dagli altri, anche se geograficamente vicini. Il concetto di isolamento deve essere inteso sia in termini di posizione rispetto al contesto in cui si trova a dovere operare che in termini di organizzazione della propria attività lavorativa. L’assenza, anche temporanea, di altri colleghi nelle immediate vicinanze rende questo lavoratore una “risorsa isolata”.

  • Lavorazioni svolte in orario notturno

    Analogamente, anche Il lavoratore impegnato in orario notturno e/o in giorni prefestivi e festivi, può trovarsi ad operare nella condizione di “risorsa isolata” perché l’operatività fuori orario di altre persone nelle immediate vicinanze è ridotta o del tutto inesistente.

  • Lavorazioni svolte in specifiche condizioni ambientali

    L’effettuazione di lavorazioni in presenza di una o più delle seguenti condizioni ambientali introduce dei fattori di rischio aggiuntivi che devono essere analizzati, valutati e prevenuti:

    • Sito non presidiato, quando non è presente in loco personale ancorché di altre organizzazioni
    • Sito di vasta estensione, quando le lavorazioni si svolgono in punti diversi del sito lontani tra di loro
    • Località isolata, quando la località è lontana da centri abitati
    • Località disagiata, quando la località e di difficile raggiungibilità
    • Località ostile, quando è presente un rischio di aggressione
    • In generale quando la lavorazione deve essere svolta in condizioni climatiche non ottimali
  • Lavori svolti in siti particolari

    L’effettuazione di lavori in siti particolari, quali ad esempio sedimi autostradali, piattaforme off-shore, raffinerie, ecc. introducono dei rischi esogeni determinati dalla specifica attività in essi svolta.
    Quando il lavoratore deve operare in questi siti è necessario che prenda particolare visione delle procedure specifiche di sicurezza, di prevenzione e di protezione dettate dall’Ente titolare del sito stesso.

  • Missioni svolte in Paesi esteri

    Le missioni in Paesi esteri sono caratterizzate dall’insorgenza di fattori specifici, quali a titolo di esempio la lingua, la valuta, gli usi, ecc che sono per loro natura forieri di preoccupazioni e imbarazzo e che possono condurre a stati di ansia o di emotività alterata.
    Inoltre alcuni Paesi esteri sono anche caratterizzati da condizioni socio-politiche instabili o deteriorate che possono aumentare il rischio per la security dei lavoratori.

Valutazione del rischio esogeno

Tutte le condizioni di lavoro prima descritte presentano, oltre ai pericoli connessi alla specifica lavorazione analizzati nel documento di valutazione dei rischi generale (caduta dall’alto, elettrocuzione, investimento, taglio, abrasione, proiezione di schegge, ipotermia, ipertermia, movimentazione manuale dei carichi, ecc.) anche i seguenti rischi derivanti dai fattori organizzativi e/o ambientali:

  • Rischio legato alla difficoltà di coordinamento tecnico-operativo

    L’impossibilità di comunicare immediatamente tra i lavoratori di squadra impegnata in un sito vasto può impedire il corretto coordinamento delle operazioni svolte in punti lontani creando situazioni di potenziale manovra non “sincronizzata” e quindi potenzialmente pericolosa.

  • Rischio legato alla carenza di supervisione e informazione

    L’impossibilità di verificare con un collega “competente” il proprio stato di consapevolezza sugli aspetti di sicurezza della lavorazione che si accinge ad eseguire può indurre il lavoratore a dimenticare o trascurare le corrette procedure operative apprese durante i corsi di formazione.

  • Rischio di errori causati da stress e/o disagio

    La sensazione di isolamento o momenti di paura causano stress e reazioni che possono indurre il lavoratore a errore o comportamento anomalo.

  • Rischio di natura medica

    Un disturbo di salute imprevisto o il sopraggiungere di uno stato d’ansia richiede un intervento tempestivo e competente.

  • Rischio legato alla mancata localizzazione del lavoratore

    Il mancato rilevamento ’automatico e continuo della posizione geografica del lavoratore e dei suoi spostamenti ritarda la reazione e l’intervento e possono inoltre aumentare il senso di isolamento e di disagio.

  • Rischio relativo al ritardo nella rilevazione dell’evento

    Il mancato rilevamento tempestivo dell’insorgere di un evento critico o di emergenza del lavoratore ritarda la reazione e la programmazione dell’intervento aggravando così l’entità dell’evento, in modo particolare se la lavorazione è svolta in località disagiate o isolate.

  • Rischio di violenza esterna (security)

    Il lavoro isolato combinato al lavoro notturno aumenta notevolmente la probabilità di accadimento di eventi dannosi come ad esempio il rischio di aggressione personale.

  • Rischio legato ad attività svolte in Paesi con livello di attenzione elevato

    L’accesso e il lavoro in Paesi con livello di attenzione elevato per eventi socio-politicio aumenta notevolmente la probabilità di accadimento di eventi dannosi come ad esempio il rischio di aggressione personale, oltre ai rischi connessi ad attività in località isolate o disagiate.

Misure e strumenti di prevenzione e teleassistenza

Sistema di Comunicazione e Sicurezza

Pontiradio ha adottato una innovativa piattaforma di comunicazione e di teleassistenza del proprio personale che opera “extra moenia” finalizzato a limitare gli effetti dannosi derivanti dai predetti fattori organizzativi e ambientali.

Il Front Office è stato dotato di appositi Posti Operatore di Sicurezza e Coordinamento Operativo (PO-SCO).

Tutti i tecnici, i supervisori, i progettisti e i Service Partner sono stati dotati di un apposito terminale (smartphone rugged con tasto Premi&Parla esterno) opportunamente configurato per consentire le comunicazioni di coordinamento operativo da e verso il Front Office, per supportare le funzionalità di localizzazione GPS, per attivare la teleassistenza proattiva continua e/o periodica e per inoltrare una richiesta di soccorso mediante pressione dell’apposito tasto SOS (teleassistenza reattiva).

Il palmare con l’applicazione PoC  svolge la funzione di un Dispositivo di Protezione Individuale.

Storico eventi e registrazione conversazioni

La piattaforma adottata produce lo storico di tutti gli eventi occorsi (connessione/disconnessione, comunicazione P&P, attivazione/disattivazione dei livelli di protezione), e la loro registrazione.

Questa modalità di comunicazione permette di registrare sul server centrale tutte le comunicazioni voce avvenute all’interno del gruppo di appartenenza; potrà effettuare il riascolto delle conversazioni intercorse in un arco temporale finito ed il salvataggio su file riproducibile.

La documentazione sistematica degli eventi consente l’analisi statistica volta al miglioramento continuo e, in caso di bisogno, la ricostruzione fedele degli avvenimenti per l’eventuale accertamento di responsabilità.

Formazione e addestramento

Il personale addetto al Front Office ha partecipato a corsi interni di formazione ed addestramento specifici per le attività di supervisione di sicurezza e di ricezione allarmi (operatore SCO), e attivazione interventi (operatore AGE), svolti da sede remota rispetto al sito di prestazione.

Il personale addetto alle attività produttive: tecnico manutentore/installatore, supervisore tecnico/operativo, progettista/sistemista, ha partecipato a specifici corsi di formazione interni sui rischi da fattori organizzativi ed ambientali e di addestramento sull’uso dei terminali di comunicazione e sicurezza.

Procedure e modalità operative

I Tecnici Manutentori/Installatori, i Supervisori Tecnici e i Progettisti devono mantenere sempre attiva, durante il periodo in cui sono in servizio sia in sede che fuori sede, la connessione con il sistema CCO/SLI. Questo consente agli operatori di Front Office, oltre alle comunicazioni di servizio, di sapere che il lavoratore è in servizio, di monitorarne gli spostamenti e di applicare le procedure aziendali di sicurezza secondo le seguenti modalità di impiego. La possibilità di essere costantemente in contatto con gli Operatori di Front Office limita gli effetti negativi derivanti dal lavorare in solitudine.

Livelli di Protezione

Pontiradio ha individuato i seguenti 4 livelli di protezione.

A) Assistenza locale (affiancamento in loco)

Durante l’effettuazione della lavorazione è presente in loco un secondo addetto in grado di intervenire tempestivamente in caso di evento critico o di emergenza. È sempre possibile l’invio volontario della richiesta di soccorso da parte dei componenti la squadra.

B) Teleassistenza proattiva continua

Oltre alla possibilità sempre attiva di invio volontario della richiesta di soccorso, è possibile anche rilevare in modalità automatica l’insorgere di situazioni critiche.

B1) Soggettiva video

Durante la lavorazione l’Operatore SCO ne monitora costantemente tutto lo svolgimento attraverso la soggettiva video e può quindi intervenire con istruzioni ed indicazioni sino alla sospensione/interruzione della lavorazione in caso non ravvisasse il livello di sicurezza necessario.

B2) Rilevamento stati

Durante la lavorazione viene monitorato automaticamente lo stato del Lavoratore attraverso il rilevamento di uno o più dei seguenti parametri: uomo a terra, immobilità. Al verificarsi di uno di questi eventi il Terminale provvede ad inviare a Front Office una richiesta di soccorso automatica.

C) Teleassistenza proattiva periodica

Durante l’attività viene generato sul terminale, automaticamente con cadenza programmabile, un messaggio “stai bene?”, il Lavoratore, premendo un apposito pulsante, risponde “Tutto bene!”. Nel caso ciò non avvenga viene inviata a Front Office una richiesta di soccorso automatica. È sempre possibile l’invio volontario della richiesta di soccorso.

D)Teleassistenza reattiva

Durante l’attività, con minore livello di rischio, il Lavoratore è sempre in grado di inviare volontariamente la richiesta di soccorso a front Office premendo l’apposito pulsante.

Matrice di associazione attività lavorative  e livelli di protezione

Utilizzando la matrice dei rischi (Rif. Doc SSA MLP) definita in funzione delle diverse attività è possibile determinare il livello di teleassistenza più idoneo per le  mansioni svolte in presenza di rischi esogeni, organizzativi e/o ambientali.

La matrice, in uso all’Operatore di centrale, consente di attivare in autonomia il livello di teleassistenza più opportuno in funzione dell’attività e di uno o più fattori esogeni che si dovessero presentare di volta in volta. In particolare il livello di teleassistenza da attivare è quello che viene individuato dalla veridicità della combinazione dei fattori di cui sopra. L’operatore deve attivare il livello di protezione assegnato che soddisfa tutte le pre-condizioni individuate dalla caselle aventi colore grigio.

Tale matrice copre tutte le casistiche di lavorazioni a cui potrebbero essere soggetti gli operatori Ponti radio extra-moenia. In particolare la matrice è risultata l’unico strumento in grado di definire e mettere in relazione il livello di teleassistenza più opportuno in base alla tipologia di attività e alla tipologia di fattori esogeni.

Il livello di protezione può inoltre, mediante l’uso e la verifica continua da parte dell’operatore SCO delle condizioni di “ingresso”, consentire una variazione immediata del livello di assistenza al variare delle condizioni organizzative e/o ambientali.

Tutti i falsi allarmi devono essere registrati come previsto in procedura “PdE Operatore SLI”. Grazie alla valutazione statistica di tali registrazioni sarà possibile apportare delle migliorie al Sistema di Sicurezza Aziendale.